La Divinità Nemica: Saggio romanzato sul processo d'individuazione maschile di Enrico Francot

La Divinità Nemica: Saggio romanzato sul processo d'individuazione maschile

Titolo del libri: La Divinità Nemica: Saggio romanzato sul processo d'individuazione maschile

Editore: L'Ossessione Espressa Milano

Autore: Enrico Francot


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Enrico Francot con La Divinità Nemica: Saggio romanzato sul processo d'individuazione maschile

Scritto da un analista post-junghiano, mette in guardia da un eccessivo potere del femminile nel mondo occidentale. Potere rampante dappertutto cinquemila anni fa, è ancora dominante nella maggior parte delle aree del globo.
È un testo da leggere con impegno, un libro non facile.
Ecco alcuni spunti del saggio. Non è vero che in un individuo l'equilibrio si raggiunge con l'equilibrio tra la parte maschile e la parte femminile né si sa cosa tali "parti" siano davvero. Non è vero che l'anima è un archetipo che può "far crescere" un maschio soltanto se proiettato su una donna, farlo procedere dallo stato beluino a quello di "vero uomo" o, più falso ancora, da bambino ad adulto. Semmai sono le donne a essere le eterne bambine.
Non è vero che un uomo possa avere pace soltanto armonizzando in unità di tutte le componenti della psiche. Al contrario, può raggiungere se non quiete almeno dignità e rispetto per se stesso soltanto imparando a navigare tra le sue contraddizioni, nel suo caos.
Un altro luogo comune da sfatare? La teoria della santificante conciliazione degli opposti. Conduce a scelte devastanti per la società e assassine per l'individuo, è la culla di ogni bastardo compromesso politico, è il frutto avvelenato del pensiero di Hegel e dell'eterno oscillare tra assolutismo assassino e lassismo scatenato proprio della sua patria tedesca.
Ultima chicca: nel rapporto con i sentimenti è la donna a essere handicappata, schiava com'è delle emozioni che sono causa prima dei sentimenti stessi ma in grado, se non filtrate alchenicamente, di soffocarli sul nascere, di portare ogni individuo – donna o uomo che sia – alle scelte più sbagliate della propria vita.
Enrico Francot esamina tutti questi "miti" dell'età moderna, "miti" nel senso etimologico di indiscutibili verità. Sono verità assolute come in passato lo sono state quelle che affermavano essere i negri non umani, la terra piatta, le donne inferiori quando non streghe, unico dio il dio dominante della cultura militarmente superiore. Ipotesi da cui Enrico Francot deduce essere ogni guerra una guerra tra dèi combattuta con la carne e il sangue degli umani.
Tra tanti luoghi comuni incrollabili, pietrificati opinioni Francot naviga per fare aprire gli occhi del lettore sul fatto che tante devastanti menzogne sono volte a riportare al potere assoluto nella cultura occidentale una divinità arcaica ostile al maschio della specie e al progredire della specie umana. Per lui tale divinità è la Grande Madre, la Divinità Nemica.
Francot espone il proprio eterodosso pensiero attraverso un saggio romanzato in cui compaiono dèi, oltre a uomini e donne. Gli dèi intervengono nelle loro umane vicende come facevano in remoti poemi epici o come sono sentiti vivi e presenti e vengono invocati ogni giorno in famiglie religiose d'ogni credo.
Gli dèi di questa saga non sono come i pupazzi di un cartone animato o le figure costruite al computer in storie contemporanee di grande successo, in film e romanzi. Non sono mere immagini commoventi. Non offrono effetti visivi speciali in 3D, roba da videogiochi. Sono dèi veri ed eterni. Sono dèi difficili da "sentire" ma turbano quando toccano l'animo. Il loro costellarsi grazie alle righe di queste libro possono disturbare molti, come disturbano le verità più profonde, le verità che si agitano nel profondo dell'inconscio. Se inascoltate, possono persino sconvolgere, irritare, fare arrabbiare.
Si sconsiglia pertanto la lettura de La Divinità Nemica a conformisti e iracondi, qualunque sia la loro età e il modo di esprimere la propria sessualità.
Il romanzo narra di due uomini che, diversissimi, si mettono nella comune impresa di affrancarsi dall’assolutismo della Divinità Nemica e trovare un dio virile per meglio comprendere la Storia umana e la loro individuale.
Le vicende si snodano, tra quattromila anni fa all'eclissi dell'agosto del 1999 a Milano e poi all'11 settembre 2001, data dell'attacco islamico alle Torri Gemelle di New York.