Saga Di Lui di Enrico Francot

Saga Di Lui

Titolo del libri: Saga Di Lui

Editore: L'Ossessione Espressa Editore

Autore: Enrico Francot


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Enrico Francot con Saga Di Lui

Bildungsroman, 140mila parole, è stato scritto da un perfido giornalista professionista politicamente molto scorretto e maschilista.

In Saga di Lui due vecchi compagni di scuola delle elementari e amici di una vita si cercano. Siamo in Italia all'inizio del 21mo secolo.

Dei due uomini, il narratore è stato marxista-leninista e fiancheggiatore delle Brigate Rosse da universitario. Psicologicamente incapace di provare sentimenti, da adulto è stato per anni un guerrigliero di Che Guevara. Si è macchiato di ogni sorta di delitti in Amazzonia e in Africa.

L'altro, scrittore di romanzi e saggi mai pubblicati, è “un bravo ragazzo” e ha pagato caro il suo essere sensibile e attento agli altri. Ha sofferto molto, spesso della propria incapacità di cogliere i crudeli lati nascosti – “in ombra” direbbe Carl Gustav Jung – di tante persone in cui si è imbattuto – e di alcune donne che ha amato. Ha dovuto scontare persino tre anni di galera per un omicidio che non ha commesso.

Rientrato a Milano vecchio, stanco e povero, il guevarista cerca il proprio antico sodale perché si è convinto che potrà attenuare il disprezzo per se stesso soltanto ricostruendo i tratti nobili di vita adolescenziale – e gli ideali giovanili – condivisi con lui. L'altro non si fa trovare perché sa che – riemergendo dal proprio nascondiglio – metterebbe a repentaglio la vita dell'amico.

Il racconto si snoda in pochi giorni tra Milano, Roma, in villaggio della Liguria, e si sviluppa poi per alcuni anni in una sperduta frazione di montagna. Filo conduttore è la fredda e disperata ricerca di riscatto di un uomo che è stato sempre agito dal proprio lato più scuro. Ma racconta – vero romanzo di formazione, dunque – anche un processo per fare riaffiorare un “sentire”. E, infatti, a poco a poco si fa, nel vecchio cinico violento, più caldo il bisogno di fare qualcosa per “Lui”, l’amico perduto – un primo segnale di una capacità di “sentire”.

Sullo sfondo, pagine di ricostruzione degli eventi politici recenti perché entrambi sono avviluppati, loro malgrado, in un cruento malaffare politico-giudiziario ordito da poteri forti, da intellettuali prezzolati loro asserviti e da inveterati traditori della Patria.

Finale a sorpresa.